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Centri Commerciali digitali: spazi aperti al mondo del commercio internazionale

Centri Commerciali digitali: spazi aperti al mondo del commercio internazionale
04/10/2021

“C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti” affermava il celebre imprenditore statunitense Henry Ford. Con l’avvento del digitale questo si è verificato, soprattutto se si considera la portata rivoluzionaria legata al mondo del commercio via web. Grazie alle nuove tecnologie, infatti, oggi è possibile vendere i propri prodotti in tutto il mondo senza doversi spostare né avere significative conoscenze tecniche: è sufficiente inserire il proprio annuncio all’interno dei diversi Centri Commerciali digitali esistenti, per intercettare la richiesta dei clienti in tutto il territorio nazionale e internazionale. Così facendo non solo si riesce ad ampliare il proprio spazio commerciale, ma si soddisfa anche la richiesta di un potenziale cliente offrendogli la giusta soluzione alle sue necessità. In questo la tecnologia si è dimostrata una valida alleata, permettendo a commercianti, imprenditori, artigiani e realtà aziendali più in generale, di presentare i propri prodotti a un pubblico sempre più ampio e in costante crescita, interessato a trovare il miglior prodotto al giusto prezzo senza mai rinunciare alla qualità. Oggi più che mai siamo, quindi, di fronte a quello che viene chiamato “retailtainment”, ovvero l'utilizzo di forme di intrattenimento nell'ambito del retail attraverso lo sviluppo di punti vendita o di spazi che mirano a creare una customer experience coinvolgente, in grado di aumentare l'interesse dei consumatori nei confronti del brand e dei suoi prodotti. In questo i Centri Commerciali digitali rappresentano davvero il futuro oggi, segnando un trend in continua crescita dettato dalle opportunità e dalla versatilità che non sempre il punto vendita reale riesce a fornire. Se, poi, ci si affida a realtà consolidate il risultato non solo non tarderà ad arrivare ma risulterà essere anche più duraturo e qualitativamente apprezzabile.
  Personal Shopper Digitale: quando l’acquisto virtuale passa in videocall

Personal Shopper Digitale: quando l’acquisto virtuale passa in videocall
01/09/2021

È ormai risaputo che gli acquisti online rappresentano il futuro del commercio, almeno stando alle statistiche che dimostrano come, anche a seguito della pandemia, il mondo digitale sia diventato la strada prediletta per gli acquisti. Allora come riuscire a offrire gli stesi servizi ai clienti, ma a distanza? Semplice! Basta sfruttare l’innovazione tecnologia per essere sempre al fianco degli acquirenti, trovando soluzioni adatte a ogni loro esigenza. Ecco, allora, che una professione “reale” come quella del personal shopper può diventare “virtuale”. In risposta alle esigenze dei tempi è nata, infatti, la figura del personal shopper digitale, una persona in carne e ossa che grazie a una semplice videochiamata può continuare a seguirci negli acquisti, suggerendoci abbinamenti, soluzioni e outfit per essere sempre alla moda senza rinunciare al comfort. Grazie a questa opportunità i negozi di abbigliamento possono facilitare il percorso di acquisto del cliente, permettendogli di guardare dal vivo (seppure a distanza) i capi d’abbigliamento e il loro accostamento, seguendo il proprio gusto e il proprio stile. Con la figura del Personal Shopper Digitale un tradizionale eCommerce può trasformarsi in un vero e proprio ecosistema tecnologico volto a rivoluzionare l’acquisto, consentendo all’acquirente di decidere dove e come farlo in un’esperienza quasi identica a quella in store, ma in videocall. Una soluzione davvero unica nel suo genere, che dimostra come seppur l’innovazione digitale sia ormai una realtà, la presenza della figura umana è un must che non può mai mancare, perché capace di fare la differenza lavorando soprattutto sul campo delle emozioni e delle sensazioni. Questo una macchina non può farlo con la stessa efficacia.
Arredamento 2.0: anche i più tradizionali mobilifici si aprono al digitale

Arredamento 2.0: anche i più tradizionali mobilifici si aprono al digitale
03/08/2021

Arredare il proprio immobile è un’impresa tanto entusiasmante quanto estenuante, soprattutto se si prende in esame la ‘variabile dell’indecisione’ che porta a domandarci: “Come starà nella mia nuova casa?”, “Sarà troppo grande per l’ufficio?”, “Si sposerà bene con i colori della cameretta dei bambini?”. Domande, queste, che sorgono spontanee difronte alle numerose variabili in termini di materiali, dimensioni, forme e colori messe a disposizione oggi dall’arredamento, che oltre al suo sviluppo industriale strizza sempre più l’occhio alla qualità e personalità della produzione artigianale. Ma è proprio in questa fase di scelta che arriva in supporto la tecnologia, capace di portare i mobili desiderati all’interno della propria abitazione o del proprio ufficio, seppur in modo virtuale. Grazie ad apposite app, infatti, è possibile arredare il proprio immobile in modo autonomo, potendo subito avere un riscontro visivo del mobile scelto all’interno del proprio spazio. Grazie anche ai moderni visori per la realtà aumentata risulta possibile passeggiare all’interno del proprio spazio guardandone l’arredamento scelto e l’eventuale ingombro. Questo non solo permette di capire se il gusto provato nello sfogliare un catalogo o navigando un sito corrisponda poi alla realtà, ma anche di calcolare al meglio gli spazi e valutare possibili sostituzioni o rimodulazioni. Se prima tutto questo era affidato a programmi complessi che solo gli specialisti del settore potevano utilizzare, oggi grazie alla tecnologia è possibile costruire da autodidatti il proprio arredamento da sogno, ma anche affidarsi sempre a quegli specialisti che, grazie all’innovazione, sapranno trasporre i propri progetti nelle tre dimensioni, avviandoci alla scoperta del nostro immobile di domani…oggi. Provare per credere.
eCommerce: come cambia l’esperienza di acquisto offerta ai clienti

eCommerce: come cambia l’esperienza di acquisto offerta ai clienti
02/07/2021

La rivoluzione digitale ha portato con sé numerose innovazioni, tra cui i portali per l’acquisto online, gli eCommerce. Non sempre, però, queste novità sono percepite come un miglioramento a causa di una preoccupante analfabetizzazione digitale alla quale ogni giorno si cerca di porre rimedio, con incentivi statali e iniziative private per superare lo scoglio della competenza. Tra i primi grandi settori conquistati dal digitale c’è inevitabilmente quello commerciale, che ha visto sempre più la possibilità di portare i prodotti direttamente a casa dei clienti, permettendo loro di scegliere in tutta calma e relax, comodamente da casa e a qualsiasi ora della giornata, il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Se da un lato questo ha favorito la libertà di acquisto e la possibilità di accedere a sconti vantaggiosi, vedendosi recapitare il prodotto scelto direttamente a casa o in azienda, senza bisogno di “perdere” tempo prezioso, dall’altro ha chiamato fuori dal commercio le piccole attività commerciali al dettaglio, fuori dalla piazza digitale. A loro è stata, infatti, affidata la sfida più grande: aprirsi all’innovazione e lanciarsi nel web con il proprio negozio digitale, dove i clienti possono continuare a vivere l’esperienza di acquisto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Grazie a un portale eCommerce, infatti, è possibile mostrare il prodotto da numerosi punti di vista, descriverne le caratteristiche e soprattutto gli utilizzi, suscitando nel potenziale acquirente emozioni e sensazioni capaci di far dimenticare l’esperienza tattile in favore della nuova e rivoluzionaria user experience, che avvolge l’utente a 360 gradi. Con l’innovazione tecnologica, inoltre, è possibile portare virtualmente il prodotto a casa propria, collocarlo nell’arredamento e analizzarne il design a tutto tondo. Una rivoluzione, quella degli eCommerce, capace di guidare il nuovo millennio nell’acquisto consapevole e passionale, dettato più dalle emozioni che dalle semplici necessità, perché ogni prodotto ha una storia che vale la pena di essere vissuta e alimentata.
Fiorai e creazioni floreali: come la pandemia ha rivoluzionato il settore delle fiorerie

Fiorai e creazioni floreali: come la pandemia ha rivoluzionato il settore delle fiorerie
19/04/2021

La recente pandemia da Covid-19 ha stravolto le vite di tutti, lasciando un solco profondo lungo il sentiero delle nostre abitudini che, per sopravvivere, si sono dovute evolvere per adattarsi alle nuove possibilità. Una sorte, questa, che è toccata a molte realtà imprenditoriali, non risparmiando neanche il settore dei fiorai. Questa categoria di lavoratori, infatti, si è trovata all’improvviso senza nessuno: se prima era normale passeggiare per le vie delle nostre città e lasciarsi avvolgere dai profumi e dai colori dei fiori freschi, scegliendo magari di entrare in un fioraio per acquistare una brezza della natura, oggi le cose sono un po’ cambiate. Certo possiamo sempre recarci dai fiorai o pensare di ordinare dei fiori da far recapitare a casa di una persona cara, ma la creatività ha necessariamente dovuto fare i conti con il cambiamento. Allora come non vanificare il proprio lavoro per continuare a portare la natura nelle case dei clienti? Con i corsi di flower design a domicilio…via web. Se non è sempre possibile acquistare una composizione floreale è possibile, però, crearsela da soli, grazie alla guida passo dopo passo dei fiorai e flower designer che si sono inventati la flower box, ovvero una scatola con tutto il materiale che insegnano a confezionare. Molti professionisti del settore, infatti, hanno continuato a portare la propria esperienza e creatività nelle case dei clienti, preparando queste scatole con tutto il necessario per la composizione, recapitandole direttamente a casa dei propri corsisti. Insieme ai propri clienti, poi, rigorosamente via web si apre la scatola e si inizia a creare la propria composizione. Il risultato? Un prodotto bello da vedere, piacevole da annusare e gradevole da realizzare. Una vera e propria esperienza “artigianale” che ha permesso e permette ancora oggi ai fiorai di essere vicini ai propri clienti con soluzioni innovative che si adattano all’odierno status quo.
Abbigliamento, scarpe, accessori e smart working: come cambia la moda nell’era digitale

Abbigliamento, scarpe, accessori e smart working: come cambia la moda nell’era digitale
18/03/2021

Il mondo della moda da sempre rappresenta un’eccellenza italiana esportata in tutto il mondo e apprezzata per l’alta qualità dei tessuti così come dell’abilità artigianale di molti stilisti. Ma nell’era digitale anche questo settore ha dovuto adattarsi, trovando nuove strade di comunicazione per assicurare i propri servizi ai clienti. Con la rivoluzione digitale, infatti, sono nati numerosi portali e-commerce, veri e propri negozio digitali, dove i clienti possono sfogliare un ricco catalogo di prodotti, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze. Queste attività si sono affiancate ai tradizionali retail e non hanno mai fatto mancare l’assistenza tipica di un negozio fisico: attraverso app e soluzioni digitali come la realtà aumentata, infatti, è possibile anche “provarsi” nuovi capi d’abbigliamento e costruirsi i propri abbinamenti per un look unico ed originale, che non teme confronti. Ma a cambiare non è stato soltanto il modo di acquistare un capo d’abbigliamento, ma anche le esigenze dei clienti. Con l’avvento dello smart working, infatti, si è visto un costante aumento di capi d’abbigliamento più comodi e meno formali, ma sempre alla moda e spesso firmati. Tute, pantofole, calzini e pigiami sono diventati capi di tendenza da personalizzare e trasformare in veri e propri outfit da lavoro 2.0, senza dimenticare giacche, cravatte, camice e tailleur per una videocall di lavoro o un incontro digitale con i propri clienti. Sia che si continui a lavorare nel mondo reale a diretto “contatto” con i clienti che si lavori da casa in smart working, la moda 2021 è sempre un trend che fa gola a tutti, sia essi acquirenti tradizionali che rivoluzionari digitali.
 La pandemia accelera la rivoluzione dell’automotive. Ecco le principali novità

La pandemia accelera la rivoluzione dell’automotive. Ecco le principali novità
19/02/2021

La pandemia legata al Covid-19 ha stravolto completamente le nostre vite, segnando anche una rivoluzione importante all’interno del mondo del lavoro, oggi sempre più digitalizzato e mobile-friendly. A risentirne è stato anche il settore dell’automotive, sempre più orientato a forme di noleggio a lungo termine, all’alta connettività, alla guida autonoma, alla mobilità condivisa e molto altro ancora. La grande novità del nuovo anno sarà segnata da un maggior utilizzo delle autovetture elettriche: sebbene, infatti, il 2020 abbia già visto un ampio utilizzo di veicoli elettrici, l’impegno delle Amministrazioni è sempre più rivolto ad un mondo ecologico, incentivando l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica degli autoveicoli. Soluzioni, queste, che si affiancheranno allo sviluppo di nuove motorizzazioni ecosostenibili. Ma questa non sarà l’unica novità che vivremo in questo 2021. Oggi più che mai, infatti, tutti desiderano vivere un’esperienza di connettività senza interruzioni, che vada oltre la tradizionale mobilità casa e ufficio. Si porterà, quindi, innovazione e connessione all’interno delle nostre autovetture, favorendo la continua navigazione nel web, nelle app di gradimento, nei social network e nell’ascolto della musica preferita. Anche i bambini potranno giocare con i loro giochi preferiti in auto, rendendo piacevole il viaggio per la gioia di tutta la famiglia. Avere il Wi-Fi in auto non sarà più una semplice aggiunta, ma una feature base delle nuove vetture sempre connesse con il mondo. A cambiare sarà anche la proprietà dell’auto, non più ad uso esclusivo ma condiviso, grazie alla pratica del noleggio a lungo termine, che permette di avere l’auto dei propri sogni per un determinato periodo di tempo, senza doverla necessariamente acquistare. Una soluzione, questa, che si affiancherà al già rodato sistema di viaggio condiviso, che permette di risparmiare accogliendo altri passeggeri diretti alla stessa meta. Di certo la rivoluzione dell’automotive non si fermerà qui: sono davvero molte le novità del settore, che guarda sempre più al mondo della tecnologia tagliando traguardi inimmaginabili fino a qualche anno fa: un esempio su tutti la guida automatica, una realtà che sta diventando sempre più attuale.




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